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1983  "URSS" '83/'84 (progetto)

Committente: Rimoldi S.r.l., Olcella (MI)

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"… Allora è nata quest'idea nuova ed eccezionale di vendere i macchinari attraverso la moda. La moda da sola non sarebbe passata e i macchinari da soli nemmeno, dato che il discorso dei sovietici è stato chiaro: 'Non ci basta avere le macchine, dovete darci anche il know-how, l'assistenza tecnica e soprattutto i disegni dei vestiti'".
"Io le russe le vesto così" di Maddalena Sisto
PANORAMA MESE, 25 novembre 1983

Nel 1983 Andropov lancia una parola d'ordine e una direttiva allo statico universo Unione Sovietica: "Qualità". E' sulla scia di questo evento che Nanni Strada, su richiesta della Rimoldi (azienda produttrice di macchine per cucire) studia una collezione di abiti in jersey di lana disegnata per essere prodotta con macchine superautomatiche e cuciture di sofisticata tecnologia.
E' la prima volta che una simile collaborazione porta ad una produzione di moda occidentale (e italiana) in Unione Sovietica. La collezione viene presentata a Mosca sotto il patrocinio governativo e con l'avallo del Ministero per l'Industria Leggera, suscitando enorme interesse e curiosità sia in URSS che in Italia. A Mosca, nell'ambito del symposium organizzato per far conoscere e mostrare le macchine Rimoldi, vengono prodotti 25.000 completi distribuiti attraverso i Grandi Magazzini Gum e nella boutique "pilota" nel quartiere residenziale Ceriomunshkinskij.
Le linee degli indumenti sono semplicissime (adatte ad una produzione massificata), così come i materiali e la scelta dei colori; l'innovazione è tutta nella lavorazione con orlatura e assemblaggio dei capi che valorizza l'automaticità delle operazioni adatte ad essere replicate su grande scala.

IL CONTESTO
La ricerca della "qualità" come parola chiave di una campagna che dovrà influire su produzione e servizi (cfr. articolo di Rodolfo Brancoli, "La Repubblica", 25 novembre 1983) è il primo timido segnale di apertura lanciato da Andropov nel 1983 al paese quale anticipazione di quel cambiamento storico promosso in seguito da Gorbaciov come "perestroika". La strada per riformare l'impero sovietico è imboccata, anche se il suo percorso sarà lungo e tortuoso.

MOSTRE e MUSEI
1983: "Dal cucchiaio alla città, nell'itinerario di 100 designers", ADI ICSID, Triennale di Milano, Milano