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1973   "IL MANTO" (meta-progetto)

Committente: Tessitura Bossi S.P.A, Cameri (Novara)

"Per me, che ho visto cassetti pieni di avanzi che le sarte coscienziosamente ci consegnavano insieme al vestito, è veramente una magia poter ricavare un vestito dal metraggio di tessuto senza sprecare niente. Fare l'abito diventa una specie di gioco affascinante: dall'intero ai pezzi, dai pezzi all'intero, un procedimento esattamente reversibile."
"Nanni Strada: geometria nell'abbigliamento" di Cristina Morozzi GAP ITALIA, ottobre 1977, N.22

Questo progetto è la conclusione della ricerca condotta da Nanni Strada, a partire dal 1970, sull'abbigliamento orientale e la verifica dell'adattabilità della geometria dell'abito alla produzione industriale. Alcuni concetti applicati nella collezione "Sportmax" dell'inverno '71/'72 (vedi scheda) vengono ulteriormente completati e approfonditi: ad esempio, l'uso di un rettangolo di stoffa, cioè di un tessuto usato in tutta altezza, senza dar luogo a scarti. La struttura dei capi è sempre geometrica, con sviluppo bidimensionale, come per gli origami.
L'impiego del tessuto utilizzato "a compound" (cioè composto da più strati con funzioni diverse) è possibile grazie all'introduzione di cuciture realizzate con macchine speciali (di nuova generazione) che assemblano i capi con "saldature" e all'uso di più aghi e guide per l'inserimento di nastri e bordature che coprono gli spessori di tessuto. Vengono usati per la prima volta tessuti "spalmati" (per rendere impermeabili gli indumenti) accoppiati con tessuti a navetta, in fibre e pesi vari. Le cuciture hanno anche una forte componente decorativa, che caratterizza esteticamente i capi.
Questa ricerca, condotta da Nanni Strada con la collaborazione della Rimoldi, industria leader nel settore delle macchine per cucire a più aghi con doppia copertura (utilizzate tradizionalmente per maglieria), sarà alla base di alcuni suoi importanti progetti futuri di design di abbigliamento sportivo.
L'uso di questa tipologia di macchine (così come delle taglia-cuci) per la bordatura degli abiti verrà adottato dallo stilismo di moda come linguaggio innovativo dieci anni dopo, a metà degli anni '80.

IL CONTESTO
"La moda, in quegli anni, aveva cessato di essere un modello di abbigliamento proposto da pochi 'opinion leaders' e accettato supinamente dalle masse; essa era diventata una libera circolazione di segni e citazioni che sembravano nascere liberamente da strati sociali sempre più vasti. All'unicità della moda e ai suoi rigidi schemi stagionali si era sostituita la presenza simultanea di più mode, anzi tante mode quanti erano, al limite, coloro che volevano operare la propria auto-identificazione. Sembrava cadere il mito di essere alla moda: al posto delle vecchie maisons de haute couture, nasceva il progetto diffuso di un nuovo abbigliamento".

La casa calda di Andrea Branzi
Idea Books Edizioni, Milano, 1984

PREMI / RICONOSCIMENTI / MOSTRE e MUSEI
Vedi scheda "Il Manto e la Pelle"