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1970  "ETNOLOGICA", INVERNO '71/'72 (collezione)

Committente: Max Mara, Reggio Emilia


"L'idea di Moda e i relativi disegni proposti da Nanni Strada nell'ambito di quella che ha definito una 'collezione etnologica' introducono definitivamente l'orizzonte del design, coi suoi metodi e le sue finalità ideologiche, nel mondo della confezione di abiti."
"Collezione etnologica - Giù dal corpo" di Tommaso Trini
DOMUS, N. 510, maggio 1972

La collezione "Etnologica" viene creata per integrare e completare la collezione di capi spalla "Sportmax" e si ispira al concetto di libertà del corpo e di scomposizione e riduzione della forma degli indumenti. E' costituita da una serie di tubini, t-shirt, scaldamuscolo e collant in tubolare di jersey che diventano fasce avvolgenti per il busto e per le gambe.
Le misure non sono poste in relazione a quelle dell'anatomia ma nascono, piuttosto, in funzione del tessuto che avvolge il corpo: "lunghezze imprevedibili" che richiamano la dimensione estensibile del sari indiano sono visualizzate "giù dal corpo", secondo una soluzione fotografica che caratterizzerà l'immagine delle collezioni di Nanni Strada anche in futuro.

IL CONTESTO
Gli anni '70 si caratterizzano per l'entusiastica e determinata ricerca di un'alternativa in ogni contesto. L'adozione nel quotidiano dell'abito da lavoro (jeans), dello zoccolo (calzatura mutuata dal mondo contadino), l'acquisizione di indumenti etnici da parte delle fasce sociali contestatrici (femministe, giovani pacifisti, studenti) conferma la volontà di proporre soluzioni da contrapporre all'iconografia classica dell'abito borghese.