
1974 CONCORSO PER L'ABITO NAZIONALE ARABO-ISLAMICO (progetto)
(Design Coordinator: Clino Trini Castelli)
Committente: Repubblica Araba Libica
"Bisogna ammettere che l'idea di salvaguardare un'intera civiltà dall'invasione e dalla presenza inquietante di quell'attrezzo mezzo gancio e mezzo uomo che pende tra le ante socchiuse dei nostri armadi potrebbe essere un grosso servizio reso ai Paesi del Terzo Mondo."
"Nanni Strada e Clino Trini Castelli - Le duemila e una notte" di Clino Trini Castelli
DOMUS, agosto1974, N. 537
La partecipazione al "Concorso per disegnare l'Abito Nazionale Arabo-Islamico bandito dalla Repubblica Araba Libica comporta la progettazione di due tipologie di abito: quello da lavoro (quotidiano) e quello da cerimonia. Ambedue le proposte devono soddisfare le esigenze di una donna con ruolo attivo nella società nel rispetto dei canoni religiosi che impongono la copertura del corpo e del capo.
Il progetto proposto da Nanni Strada presenta indumenti per il lavoro e per la cerimonia puntando sulla valorizzazione dei processi industriali di orlatura e sulla multifunzionalità di un guardaroba ristretto. L'innovazione, non solo relativa a queste premesse, sta nel proporre un abito che, come un origami "convertibile", in un solo pezzo, diventa, a seconda del modo in cui è indossato, uno scamiciato senza maniche o una tuta regolabile sul corpo per mezzo di lacci. Tutte le versioni hanno in comune l'estrema facilità di produzione perché costruite in un unico pezzo, senza assemblaggi, con orlature di macchine automatiche industriali (della ditta Rimoldi) che, utilizzate come decori, valorizzano i capi. Tra le soluzioni proposte c'è anche un copricapo leggero e ripiegabile, il "Caffo", che diventerà poi parte della collezione "Oriente e Cina" (cfr. scheda) come copricapo "d'emergenza" per motocicliste e veliste.
La multifunzionalità di questo guardaroba ristretto è ulteriormente sottolineata dal fatto che l'abito bidimensionale può essere facilmente piegato e confezionato in un packaging piatto.
IL CONTESTO
Nel 1974 Gheddafi si presenta come leader dei paesi arabi di religione islamica e anticipa di almeno vent'anni la problematica del modo di porsi della donna moderna osservante rispetto all'abbigliamento da lavoro. L'esigenza di una soluzione pratica, ma anche estetica, sarà costantemente ignorata ma sempre presente: nel 1990 in Francia scoppierà la polemica del "velo" per le studentesse che frequentano le scuole e università pubbliche.
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