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1979 GIACCA A VENTO "CLIMATIZZATA" (progetto)
Committente: Dolomite, Montebelluna (TV)
La ditta Dolomite, tra le prime aziende europee a stabilire rapporti commerciali con la Cina, commissiona a Nanni Strada il progetto di un prodotto "base" destinato a competere, nel settore dell'abbigliamento sportivo per lo sci, con il duvet di Monclair, prodotto leader negli anni '70/'80.
Nasce così la giacca a vento "Climatizzata", che introduce il concetto di "performatività" mediante sovrapposizione di strati che hanno funzioni e caratteristiche diverse per adattarsi a condizioni variabili a seconda dei cambiamenti stagionali e climatici.
Lo strato esterno del duvet è una giacca a vento impermeabile in nylon con ampie tasche che si sovrappone, mediante un sistema di cerniere lampo a carrello sganciabile, allo strato sottostante; questo è costituito da una giacca di piumino d'oca di grammatura elevata e racchiuso in zone a forma di rombo (conferendo una figura più slanciata rispetto a quella ottenuta indossando i piumini dei competitors dell'epoca, caratterizzati dall'imbottitura orizzontale "effetto omino Michelin"). Nell'intersezione delle linee di cucitura che formano i rombi, un foro consente il ricambio d'aria (da cui il nome "Climatizzata); le maniche sono sganciabili.
La composizione degli elementi di questo capo sportivo consente l'utilizzo in 5 situazioni diverse:
- strato esterno + strato interno per basse temperature e umidità;
- solo strato interno per grande freddo e clima secco;
- strato esterno per la mezza stagione, l'estate e la pioggia;
- strato esterno con maniche sganciate in condizioni di tempo buone o per la mezza stagione;
- solo gilet interno per le medie temperature.
La produzione viene realizzata in Cina per abbattere il prezzo del prodotto che diventerà permanente e molto popolare.
IL CONTESTO
Alla fine degli anni '70 la Cina, allora appena passata sotto la guida di Den Xiaoping, non era ancora aperta al libero scambio di merci. Le strutture produttive erano basate su un sistema fortemente artigianale che si avvaleva, però, di materia prima (puro piumino) di alta qualità. Le relazioni commerciali, così come la vita sociale, erano fortemente condizionate e gestite dai funzionari politici del governo centrale. Le partite di produzione destinate all'estero erano gestite in "quote" da distribuire secondo un concetto di "opportunità politica", ai vari paesi.
MOSTRE e MUSEI
1983:"Dal cucchiaio alla città, nell'itinerario di 100 designers", ADI ICSID, Triennale di Milano, Milano
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