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In quest'ultima occasione Nanni Strada verrà premiata nel con il "Compasso d'Oro"* (1979): il successo derivatole la porta a collaborare con aziende in tutto il mondo (tra cui Cina, URSS e Giappone).

Nel 1983, la designer deposita il suo nome come marchio e lo concede in licenza a un'azienda portoghese che produrrà per sei anni le sue collezioni distribuite attraverso una catena di undici negozi monomarca.

Nel 1986, in occasione dell'apertura del Nanni Strada Design Studio, presenta i primi vestiti da viaggio "Torchons", plissettati e comprimibili tanto da permetterne un uso "nomadico" a cui seguono le gonne e gli abiti "Pli-Plà" (1993), pieghevoli come matasse. Le sue collezioni sono vendute in Giappone attraverso un negozio monomarca aperto su licenza nell'elegante quartiere Hirò di Tokyo.

La designer progetta anche abbigliamento tecnico, da lavoro, sportivo: sua la prima giacca a vento "Climatizzata" in duvet (Dolomite, 1979); la collezione "Sottosport" (Ermenegildo Zegna, 1980); gli abiti per motociclisti cittadini (Yamaha, 1984) e gli accessori e le borse da sci (Dolomite, 1979/1991).

Dalla seconda metà degli anni Ottanta collabora con lo studio CDM per definire tendenze e colori nel settore tessile dell'arredamento e dell'auto per industrie giapponesi leader del settore.

Le sue creazioni, più volte esposte sia all'estero che in Italia - in mostre tra cui "Dal cucchiaio alla città" (1983), "Il design italiano 1964/1990" (1996) e "La città e il design. La memoria e il futuro" (2001) - dal 1997 entrano a far parte della "Collezione permanente del design italiano 1945/1990" presso la Triennale di Milano. All'inizio del nuovo millennio i suoi abiti sono esposti a Parigi al Musée de la Mode de la Ville de Paris (Musée Galliera) nella mostra "Mutations Mode - 1960:2000", dedicata alle più importanti innovazioni della moda dagli anni '60 al 2000; nel 2002 è presente alla rassegna "Dal merletto alla motocicletta - Artigiane / artiste e designer nell'Italia del Novecento" presso il Padiglione d'Arte Contemporanea di Ferrara.

Il percorso di Nanni Strada, che ha così profondamente anticipato e segnato l'evoluzione dell'abito, è stato portato come messaggio di un modo diverso di fare moda in giro per il mondo, dall'Australia all'Argentina, dal Canada al Giappone in conferenze e symposium internazionali dedicati al design d'avanguardia.

* Il Compasso d'Oro rappresenta il riconoscimento più significativo nel campo del disegno industriale italiano.